19 aprile, 2024

LA NOTTE DI JANETTE. (S'ISCHERTADA). [2024]

 


Anno di produzione: 2024.
Genere: drammatico - esoterico.
Personaggi: 3 (uno maschile e due femminili).
Struttura: dramma in due atti.



TRAMA


ATTO I

La scena introduce un Giudice, cliente abituale e solitario, che interagisce con la giovane cameriera Boboredda e la proprietaria Janette
Mentre la prima tenta di sedurre l'uomo con modi sfrontati e un bicchiere di mirto, la titolare interviene per stabilire un contatto più intimo e malinconico
Attraverso un dialogo serrato, emerge il tema della solitudine esistenziale del protagonista e il senso di estraneità tipico di chi vive lontano da casa. 
Il primo atto culmina in una crescente tensione emotiva tra il Giudice e Janette, suggerendo lo sviluppo di un legame profondo.

ATTO II

Il  secondo atto è, ambientato in un misterioso appartamento dove il Giudice si risveglia confuso. 
L'uomo scopre con orrore di trovarsi prigioniero di un gioco seduttivo e inquietante orchestrato da Janette e dalla spettrale Boboredda
Attraverso un uso suggestivo di luci e ombre, la scena rivela la natura soprannaturale delle due donne, identificate come Janas, figure mitologiche sarde dotate di poteri oscuri. 
Il protagonista, inizialmente incredulo e violento, viene ridotto all'impotenza e messo di fronte a una verità iniziatica che cambierà per sempre il suo destino. 
Janette lo ammonisce severamente, spiegando che la conoscenza dei loro segreti comporta conseguenze irreversibili sulla sua esistenza terrena. 
Il dialogo serrato esplora temi come l'illusione, il privilegio fatale di incontrare il mito e l'inevitabile caduta di un uomo comune dinanzi all'ignoto.

PERSONAGGI

IL GIUDICE
È un uomo affettivamente ormai arido, che si ritrova posto di fronte alle proprie frustrazioni, paure, insicurezze: retaggi di una infanzia prima e di una vita successiva vissute costantemente all'insegna della anaffettività.
L'incontro con JANETTE, iniziato come occasionale avventura erotica, si tramuterà nell'obbligo (più che in una opportunità) di stilare il bilancio della sua vita.
E di dovere effettuare una scelta (s'ischertada) su come e dove concludere la sua esistenza.

JANETTE
La sua vita è avvolta nel mistero più assoluto.
È una Jana? È la reincarnazione predestinata di antiche e ancestrali Janas ? Oppure lo è diventata in funzione di come ha preso tra le sue mani le redini della propria vita ?
Di certo è una Donna che più volte, durante la sua vita, ha preso la sua "ischertada", così cambiando il corso della sua esistenza. Risorgendo ogni qual volta è stata sul punto di soccombere.
Autentica e inesorabile sicario del Fato.

BOBOREDDA
È "figlia" prediletta di Janette, che da Grande Madre affettuosa ed attenta non può esimersi dall'esaudirne desideri e rivendicazioni.
Il Fato le è stato avverso, avendo messo sulla sua strada la peggiore umanità possibile, infarcita di ipocrisia e bigottismo fondamentalista. Sino alle estreme conseguenze per lei.
Eppure, la sua veemente esortazione al GIUDICE perché compia la sua "ischertada" non ha tanto valenza di vendetta, quanto di opportunità di riscatto per l'intero genere umano.


NOTE e RIFERIMENTI

Nella tradizione sarda, le Janas sono creature femminili, spesso rappresentate come belle e affascinanti, ma anche capricciose e vendicative.
Sono legate alla natura, alla fertilità e alla magia.
Le loro dimore, le domus de janas, sono luoghi misteriosi e sacri, dove si dice che le janas danzino e custodiscono tesori.


TESTO

Non viene momentaneamente reso disponibile su questa pagina, in quanto in attesa di programmazione di una sua prossima rappresentazione.

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