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OPERE
in ordine decrescente di produzione
AMÒ DI MÀ (...E PURE DI NÒ)
(2025)
LA VISITA DELLA MADRE
SOPRAVVIVO...MA NON E' DETTO.
(2024)
POLDINO E IL PANZEROTTO VOLANTE
(2024)
LA NOTTE DI JANETTE (S'ISCHERTADA)
(2024)
Dramma in due atti che esplora temi psicologici indagati in chiave sovrannaturale.
Un Giudice solitario dopo una cena in un ristorante decadente, a Cagliari, viene sedotto dalla proprietaria Janette e trasportato in una dimensione onirica e inquietante.
La passione erotica che coinvolge i due protagonisti viene a un certo punto condivisa anche da una terza figura: la spettrale Boboredda .
Le due donne sono in realtà Janas, figure mitologiche della tradizione sarda a metà tra fate e streghe.
E pongono il protagonista di fronte a un dilemma esistenziale definitivo: compiere una scelta cruciale e definitiva (in sardo s’ischertada) tra la sua grigia vita quotidiana oppure una prigionia dorata fatta di piaceri.
I dramma si conclude in modo ambiguo, lasciando al pubblico il compito di interpretare la decisione finale del protagonista, che rivendica per la prima volta nella sua vita il diritto ad esercitare il proprio libero arbitrio.
(2023)
Il testo offre una prospettiva universale e tragica sulla guerra vista attraverso gli occhi di un bambino.
Il protagonista, volutamente privo di nome o nazionalità specifica, incarna tutte le giovani vittime i cui diritti e la cui innocenza vengono distrutti dai conflitti armati.
La storia è scandita dalla ripetizione ossessiva della frase "Non sono stato io!", un grido che esprime il rifiuto di responsabilità e il trauma psicologico subito.
Attraverso un linguaggio semplice, il piccolo narratore descrive la perdita del padre, la fame e la distruzione quotidiana fino a un epilogo poetico e drammatico.
L'opera funge da denuncia contro la follia bellica, evidenziando come l'infanzia venga sistematicamente violata in ogni parte del mondo.
AMO' DIMA' (ED ALTRI IMPREVISTI)
(2023)
LA NOTTE DEL QUINTO GIORNO
(2023)
LORO, IL PICCOLO GREGOR E LA TERZA POSIZIONE
(2022)
Il monologo narra della visita al campo di prigionia di Terezin (Repubblica Ceca), dove furono internati intellettuali ebrei di tutta Europa assieme alla popolazione deportata del Quartiere Ebraico di Paraga.
Qui il protagonista incontra il piccolo violinista Gregor con cui intesse una profonda conversazione.
Solo dopo averlo salutato, un misterioso paradosso temporale svelerà il mistero di quel'incontro.
DEU SEU JANA MAISTRA
(2017)
Monologo incentrato sulla potente figura della Jana, strega-fata della tradizione sarda, che si rivolge a un uomo che ha posseduto sia lei che l’anima della sua figlioccia, già vittima dell'Inquisizione e riportata brevemente in vita.
Attraverso un’atmosfera carica di erotismo e mistero, la protagonista rivela la propria natura soprannaturale, rivendicando l'autorità di una stirpe femminile millenaria e superiore esplorando temi profondi come il potere femminile, la vendetta storica contro il patriarcato e la natura duale del sacro e del profano.
I SOGNI PEDALANO IN GRUPPO
(2017)
Quest'opera teatrale in atto unico racconta l'incontro surreale tra un uomo morente di nome Mauro, suo nipote Corrado e due leggende del ciclismo, Marco Pantani e Fausto Coppi. I due campioni del passato intervengono come guide spirituali per accompagnare Mauro nel suo ultimo viaggio, permettendogli un commovente addio finale al nipote.
Ambientato a Molfetta (Bari) durante la partenza di una tappa del Giro d'Italia, il testo esplora il passaggio tra la vita e la morte attraverso la metafora del ciclismo.